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I Giovani Talenti Offensivi Italiani all'Estero

Una serie di giocatori offensivi italiani partono prima di aver raccolto un minutaggio significativo in Serie A. Come se la cavano all’estero?

Per decenni la Serie A è stata il campionato calcistico di riferimento a livello internazionale. Tra gli anni '80, '90 e i primi 2000, molti dei migliori interpreti del panorama calcistico mondiale hanno solcato i campi della penisola, nel pieno della loro maturità sportiva e professionale.

A partire dai primi anni 2000, a seguito di cambiamenti significativi nella natura delle proprietà e dei capitali coinvolti, nelle infrastrutture e nelle figure direttive, il quadro è radicalmente cambiato. Per i giovani emergenti, tuttavia, l'ascesa alla massima serie è rimasta più impegnativa che altrove: l'approdo in Serie A è spesso preceduto da prestiti o cessioni a titolo definitivo in categorie inferiori, talvolta ripetuti nel tempo.

Da questo scenario sono emerse due nuove tendenze.

La prima riguarda la Nazionale: un tempo riservata esclusivamente ad atleti affermati, all'apice della carriera, negli ultimi anni ha assunto il ruolo di piattaforma attraverso cui osservare e mettere alla prova giovani calciatori, offrendo loro un palcoscenico di primo piano per emergere. Nel corso del suo primo mandato da Commissario Tecnico (2018–2023), Roberto Mancini è stato tra i primi a puntare su profili di prospettiva come Nicolò Zaniolo e un sedicenne Simone Pafundi, sintetizzando in una frase rimasta celebre la volontà di dare fiducia alle qualità tecniche di talenti emergenti: «Prima Pafundi, poi tutti gli altri».

La seconda: sempre più giovani calciatori varcano i confini nazionali senza aver quasi esordito tra i professionisti, per poi fare ritorno in patria o consacrarsi sulla scena europea.

In Cerca di Opportunità Oltreconfine

Se l'uscita di Difensori dal sistema calcio Italiano (Riccardo Calafiori, Luca Reggiani, Filippo Mane, Andrea Natali) è un fenomeno più recente e relativamente circoscritto, diversi giocatori offensivi lasciano l'Italia con regolarità ormai da tempo, tendenzialmente prima di aver maturato minutaggio significativo in Serie A.

Pafundi è il giocatore che ha accumulato la maggior quantità di minuti prima dell'approdo in Svizzera: meno di 150 con l'Udinese tra il 2022/23 e il 2023/24.
Insieme a lui, una lunga lista  di calciatori che, partiti negli anni, hanno poi raggiunto una valutazione di mercato significativa.

Il Potenziale Fisico, in un Nuovo Contesto

In un pezzo precedente abbiamo illustrato come i giocatori offensivi possano essere profilati sulla base dei loro tratti fisici più distintivi: volume, intensità, esplosività, o una combinazione dei tre.

Consideriamo la seguente selezione di giocatori offensivi che hanno lasciato l'Italia senza quasi accumulare minuti in Serie A: già nella prima stagione completa oltreconfine il loro rendimento fisico regge il confronto con gli esterni offensivi e i centravanti d'élite dei cinque maggiori campionati.

Mohamed Alì Zoma eccelle per Velocità Massima ed esplosività, Seydou Fini dimostra un profilo fisico completo, mentre Simone Pafundi e Gaetano Oristanio offrono volumi di corsa importanti.

Mohamed Alì Zoma: dalla 2. Bundesliga alla Nazionale

Quest'anno, Mohamed Alì Zoma si sta mettendo in luce al Norimberga, due anni dopo il salto dalla Serie C alla 2. Bundesliga. Si tratta di una sopresa?

Da un punto di vista fisico, nella sua ultima stagione all'AlbinoLeffe, Zoma faceva già registrare prestazioni sopra la media in ambito di intensità…

…ed esplosività, anche nel confronto con giocatori d'élite dei campionati europei più competitivi.

A queste due qualità se ne affianca una terza, di natura tecnico-tattica: la capacità di generare un vantaggio per sé e per la squadra nelle situazioni di “uno contro uno”, come già avveniva nelle categorie inferiori del calcio italiano.

Grazie ai Dynamic Events di SkillCorner possiamo isolare e quantificare diverse tipologie di duello individuale e misurare l'efficacia di un giocatore in ciascuna di esse.

Ai fini di questa analisi, consideriamo vinto un duello individuale quando l'attaccante supera il diretto avversario, oppure conquista con la propria azione il lato porta partendo da una posizione più esterna. La flessibilità dei Dynamic Events, tuttavia, consente a club ed analisti di stabilire i propri criteri per ciò che viene considerato un duello concluso con successo.

Nel caso di Zoma, pur restando difficile attribuire un preciso coefficiente di difficoltà al confronto tra campionati diversi, il suo rendimento nelle tre tipologie di duello individuale di seguito identificate è rimasto costante tra l'ultima stagione in Serie C e il primo anno in 2. Bundesliga.

1v1 Facing

Il duello “Facing” riguarda il superamento di un difensore schierato in un contesto specifico: corridoio in ampiezza, di fronte a un blocco basso, in condizione di isolamento.

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Zoma si rivela efficace in questo fondamentale. Yan Diomande e Antonio Nusa figurano tra i migliori nei principali campionati europei.

1v1 Driving  

Il duello “Driving” descrive il superamento di un difendente, in progressione palla al piede, indipendentemente dalla fase o dalla zona del campo.

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Anche in questo caso Zoma si attesta sopra la media per volume ed efficacia, come già visto in Italia. Nico Williams e Crysencio Summerville figurano tra i migliori giocatori in tale situazione.

1v1 Tight  

Il duello “Tight” riguarda il superamento di un difendente che accorcia simultaneamente alla ricezione del giocatore in possesso: risulta necessario battere una pressione immediata, non necessariamente in una situazione di isolamento o in conduzione.

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Ancora una volta, Zoma fa registrare valori elevati per volume e percentuale di successo. Malick Fofana e Takefusa Kubo rientrano tra i profili di spicco.

L’Impatto in Fase di Possesso

Le qualità emerse in situazione di duello individuale di Zoma trovano riscontro nell’impatto che il giocatore esprime sulla probabilità di segnare della propria squadra. Attraverso l'Expected Possession Value (EPV) di SkillCorner possiamo distinguere i giocatori che generano valore in conduzione da quelli che lo fanno attraverso la trasmissione del pallone.

In entrambi i contesti analizzati, Zoma produce un valore EPV significativo attraverso le conduzioni, coerentemente con le qualità fisiche e tecniche che lo rendono efficace nel duello individuale. Anche tramite il passaggio, tuttavia, il suo apporto risulta leggermente superiore alla media del campione analizzato.

Scenari Futuri

Zoma è l'espressione di una tendenza più ampia. Con i giovani italiani che sempre più spesso si formano lontano dalla Serie A, le categorie inferiori e giovanili del paese si sono trasformate in un mercato da monitorare, fornito di talenti disponibili prima che ne lievitino le valutazioni ai livelli della massima serie.

I dati di SkillCorner consentono ai club di misurare rendimenti fisici, tecnici e tattici in diverse competizioni ed individuare profili pronti al salto di categoria, prima che i giocatori raggiungano valori di mercato eccessivi. 

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